Un giro all’inferno (continua)
Non è ironia. Guantanamo è un posto in cui semplici sospettati, nella maggior parte dei casi senza prove a carico, vengono denudati, sodomizzati, fatti sbranare dai cani feroci, torturati con lo scopo di estorcere confessioni o ancora “indizi” o “ragguagli” su tale o tale altro presunto attentato terroristico.
Immagina di essere arrestato come sospetto terrorista e che ti vengano strappate le unghie e bruciati i capezzoli.
E’ quello che gli americani chiamano “non-lethal torture”.
E’ la cosiddetta teoria del “ticking time bomb scenario“: immagina di essere un sospetto terrorista al quale si vogliono estorcere informazioni sul luogo in cui sta per esplodere la bomba che ucciderà milioni di persone. Quanto sono attendibili le informazioni che tu, sottoposto a water dungeon saresti pronto a confessare?
La tortura e il trattamento disumano e degradante non è giustificato nemmeno per i crimini più vergognosi.
La giustizia è l’unica arma che abbiamo per combattere il terrorismo internazionale.
la “stabilità internazionale” non esiste luigi. La guerra in Iraq è una guerra ingiusta. E’ la guerra del petrolio.
E questo è il modo in cui si cerca di porvi rimedio:



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